Resistenza al fuoco
Cosa si intende con i termini “resistenza al fuoco”?
La Resistenza al fuoco indica la capacità di uno o più prodotti di mantenersi operativo
anche se direttamente esposti al fuoco; si misura
in base alla quantità di tempo (minuti) durante il quale un prodotto continua a funzionare
in presenza di incendio.
La resistenza al fuoco può essere determinata dalla corretta scelta ed applicazione
dei materiali da costruzione.
In particolare, la resistenza al fuoco (di un cavo) è il termine utilizzato per definire il
periodo di tempo durante il quale un cavo continua ad operare in presenza di incendio.
Questo aspetto è di primaria importanza, per esempio, per gli impianti di illuminazione di
emergenza ed antincendio.
Per i cavi, la resistenza al fuoco consiste nella capacità di:
• continuare a funzionare durante l’incendio;
• garantire una durata minima prestabilita di funzionamento;
• la famiglia di cavi con questi requisiti prende il nome di: cavi Fire
Resistant.
Le prestazioni di resistenza al fuoco dei cavi sono definite dalla normativa in termini di
tempo di sopravvivenza: i tempi di riferimento sono 15, 30, 60, 90 e 120 minuti, durante i quali il
cavo deve mantenersi operativo, pur essendo a contatto diretto e continuo con la fiamma.
La resistenza al fuoco delle strutture è – normalmente - regolamentata dalle autorità
nazionali.
Il cavo resistente al fuoco prodotto da Prysmian Italia, rispondente alla Normativa
Italiana, prende il nome di:
FTG10(O)M1 0,6/1 Kv
Caratteristiche del cavo:
- Temperatura di funzionamento: 90°C
- Temperatura di cortocircuito: 250°C
- Senza piombo
- Flessibile
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